Memoria e bicicletta

Cos’è la memoria per noi?

Rispetto per le storie delle persone che sono venute prima di noi, che hanno abitato le nostre terre, che si sono spese per lasciare ai propri figli un futuro migliore. E che hanno dovuto attraversare momenti drammatici, crisi, guerre, ostacoli alla libertà e alla stessa vita. Che spesso sono cadute precocemente, hanno dato la vita per amore o per forza, presi in mezzo a condizioni storiche difficili e buie.

Appartenenza a una comunità. La memoria è eminentemente un fatto collettivo, è ciò che costituisce il DNA di un popolo, ciò che consente di riconoscere i propri simili, i discendenti della stessa storia e della stessa comunità.

Dignità. Grazie alla memoria ci identifichiamo in un complesso di principi fondamentali, di ideali, di orizzonti valoriali. Non mettiamo in vendita il nostro consenso, il nostro voto, il nostro appoggio al miglior offerente, a chi ci offre una ricompensa in cambio della nostra adesione. Chi non ha memoria non ha un interesse superiore al tornaconto privato, che può essere usato come leva per far cadere in inganni e illusioni. Chi custodisce la memoria, da essa viene custodito.

Lungimiranza. Alzare gli occhi e guardare il dispiegarsi della storia nel suo complesso aiuta a orientare le nostre scelte in relazione a un’aspirazione sul futuro e non solo seguendo impulsivamente le sirene dell’attualità.

Consapevolezza. La memoria non restituisce un quadro perfettamente leggibile, una pagella incontestabile di vizi e di virtù, di meriti e demeriti. Una memoria onesta riconosce i chiaroscuri della storia, la natura prismatica della verità, e di conseguenza non innalza altari e non alimenta roghi di streghe.

Interdipendenza. La vicenda storica ci insegna che le biografie personali si intrecciano sempre con quelle di chi ci sta attorno, con le dinamiche collettive. Il bene dell’individuo è indissolubilmente legato al bene comune, non ne può prescindere. I beni più importanti come la pace, l’ambiente salubre, la sicurezza, o sono condivisi o non sono.

Empatia. Il ricordo di coloro che hanno lottato e sofferto a motivo della congiuntura storica, che hanno dovuto lasciare la propria casa, la propria terra, la propria famiglia, o che hanno dovuto seppellire i propri cari, o piangerli dispersi in un posto remoto, risuona nelle corde del nostro cuore nel vedere chi si trova oggi a vivere queste tragedie, vicino o lontano da noi.

Perchè in bicicletta?

Per la libertà. La bicicletta è un mezzo agile, leggero, che moltiplica l’autonomia e la mobilità delle persone chiedendo in cambio poco e restituendo molto.

Per la simbologia. La bicicletta è il veicolo in cui il passeggero coincide con il motore, ed è quindi un simbolo plastico del fatto che per andare dove vogliamo andare dobbiamo darci da fare in prima persona, essere attivi, intraprendenti, orientati alla meta.

Per l’ecologia. In condizioni ambientali sempre più critiche e pericolose, è prioritario sottolineare come alcune soluzioni ai problemi delle risorse energetiche e dell’inquinamento già ci sono e sono alla portata di tutti.

Per il contatto. La bicicletta è un veicolo che non interrompe il contatto con gli altri, con la natura, con se stessi, anzi li valorizza e amplifica. Andando in bicicletta si vedono meglio i posti, si condividono avventure con gli altri, si impara a conoscere meglio anche se stessi.

Per la bellezza. Viaggiando e spostandosi in bicicletta ci si può soffermare a nutrirsi della bellezza della natura e della cultura, che elevano il nostro spirito dalla stanchezza e dalle difficoltà della vita, dalle brutture che si incontrano e che si ascoltano.

Per l’energia. Il corpo umano è una macchina che si carica di energia in tanto in quanto si attiva e si esercita. L’attività ciclistica è straordinaria per schiarire i pensieri e tonificare il corpo, per scaricare tossine e rigenerarsi.

Per la consapevolezza. Raggiungere un luogo in bicicletta migliora la nostra percezione della geografia, ci immerge nel contesto, ci aiuta a memorizzare i punti di riferimento. Anche la conoscenza della nostra meta è più accurata e lucida, riusciamo ad assorbire meglio i contenuti e il significato di ciò che stiamo visitando.

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