Quanto sono lontane Roma e Strasburgo?

Quanto sono lontane Roma e Strasburgo?

Sono arrivata in dieci giorni da Roma a Strasburgo. Ho pedalato per regioni italiane, austriache e tedesche. Ho attraversato il clima rovente di metà giugno e i temporali alpini. Ho visto panorami mediterranei, mitteleuropei, montuosi. Ho visto persone di lingue diverse e anche atteggiamenti diversi, aperti o chiusi, curiosi o diffidenti.

Quanto sono lontane Roma e Strasburgo? Solo quanto lo sentiamo noi. Questa città è una tappa importantissima del mio viaggio, è la sede del Parlamento europeo, unica istituzione comunitaria direttamente eletta dai cittadini. Ci sono venuta in bici per affermare che l’Europa cammina sulle gambe dei cittadini, che ognuno di noi ha l’onore e l’onere di portarla avanti e realizzare i suoi ideali fondamentali. Proprio questa regione, l’Alsazia, è stata per secoli luogo di contesa tra Francia e Germania, che poi hanno liberamente scelto la strada della pace. Questa strada, come tutte le strade, si costruisce passo dopo passo. La strada per un’Europa migliore, solidale, ambientalista, libera, giusta e democratica, passa per la scelta di ognuno di noi.

Ogni giorno rifaccio le borse e mi metto sui pedali, così ogni giorno l’Europa si deve rimettere in viaggio, e noi con lei.

Buon viaggio Europa, buon viaggio a tutti.

2 Comments

  1. fabio ha detto:

    Ciao Lucia, sei arrivata a Strasburgo. Ho letto il tuo diario e le tue riflessioni odierne. Stupisce la tua profondità di mente e di cuore: lasci il segno dei valori umani più diretti attraverso il tuo modo di intendere e di vedere quest’Europa attraverso il coinvolgimento e l’impegno di ognuno di noi. Grazie per tutto ciò che stai facendo, in quanto è uno stimolo e una riflessione per tutti coloro che ti leggono e ti seguono.
    Così giovane e così già maestra di vita e di coraggio.
    Mi auguro che i tuoi intenti arrivino anche al cuore di chi ci amministra e aiutino tutti costoro a riflettere e a fare rispecchiare i sentimenti che traspaiono dalla tua anima e dalla tua certezza del comune vivere collaborativo.
    Sia sempre più il tuo viaggio una speranza d’amore per un’Europa di pace e di opportunità, di aiuto e di solidarietà; di benessere e di gioia condivisa.
    Proprio “gioia condivisa” come l’inno alla Gioia di Beethoven. Gioia per tutti, diffusa, sudata, sofferta ma voluta perché ricercata e mirata. L’Europa del Welfare, della Solidarietà, della Pace.
    Vorrei concludere con mia riflessione che coniuga “gioia ed Europa” per fare breccia nei cuori e nelle menti di ogni cittadino europeo:
    “Per essere felici nella Vita bisogna comportarsi bene. Per comportarsi bene bisogna essere persone oneste”.
    Tali si diventa solo attraverso il rispetto per l’essere umano, la solidarietà e l’impegno comune per l’ambiente e la difesa del lavoro”.
    Buona prosecuzione del tuo viaggio e … tanta ricchezza di esperienze nei tuoi giorni a venire.
    Un abbraccio. Fabio Martorano

  2. dino zanasi ha detto:

    Dopo avere letto Lucia e Fabio ho le parole guida per il mio futuro di italiano e di europeo,grazie.

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