Rovereto, una sosta balcanica!

Rovereto, una sosta balcanica!

Prima di arrivare a Trento, oggi mi sono fermata a Rovereto. Per riposare un po’ le gambe alla
vigilia del Brennero, ma più che altro per visitare la sede di Osservatorio Balcani e Caucaso:
un angolo d’Italia che da 17 anni si affaccia a Est, sulle frontiere in movimento dell’Unione
europea.
OBCT (dove la T sta per “Transeuropa”, a ricordarci che i confini sono fatti per essere
attraversati) è un portale online unico nel suo genere: a metà tra testata giornalistica e centro
di ricerca, nasce a inizio millennio all’interno della Fondazione Opera Campana dei Caduti, nel
tentativo di accendere la luce sui paesi della più buia zona d’Europa. Oggi OBCT monitora,
studia e fa divulgazione su 26 paesi del Sud-Est Europa, tra cui sei paesi membri dell’Ue e
sette paesi in fase d’accesso.
Sono nata nel 1982, il muro di Berlino me lo ricordo appena. Ma quando iniziai le scuole
elementari, sulla cartina, rispettivamente in verde e in rosa, c’erano l’Unione Sovietica e la
Jugoslavia. Riprendendo l’ottimismo del sussidiario, la maestra ci raccontava quanto fossimo
fortunati noi “bambini di oggi”, perché la Seconda guerra mondiale era stata “l’ultima guerra
europea”. Qualche anno dopo, da una spiaggia della riviera romagnola, vidi volare sopra la mia
testa aerei supersonici; la TV diceva che andavano in Serbia. Nuovi paesi e nuove guerre,
dunque: a quanto pare la Storia non si era fermata come promesso, anche i sussidiari degli
anni Novanta sarebbero stati da aggiornare.
Chi, come me, è nata e cresciuta al tramonto della “Guerra Fredda”, non può che volere bene a
Osservatorio Balcani e Caucaso, uno dei primi portali web italiani. Lo leggevo quando il
modem faceva quello strano rumorino, e per capirci qualcosa del mondo lo leggo ancora oggi,
felice del fatto che una volta caduto il muro non tutti abbiano preferito girarsi dall’altra parte.
Ad incontrarmi sul posto, mi aspettava buona parte di questo simpatico staff trentino￾balcanico: la direttrice Luisa Chiodi, mia docente a Bologna tanti anni fa, ma anche Davide
Sighele, Chiara Cont, Fazila Mat, Lorenzo Ferrari e Valentina Vivona… Dopo aver incassato
abbracci, brindisi, foto, e tanti auguri multilingue (in albanese, turco, serbo-croato…) sono
tutti tornati al lavoro: domenica in Albania ci sono le elezioni, e lunedì – mi hanno spiegato –
studiosi da tutta Europa si incontrano a Trieste per confrontarsi sul “Processo di Berlino”, la
nuova strategia europea per l’integrazione del Balcani occidentali. “Tutte cose di cui non
leggerai in prima pagina – ridono in coro – ma qualcuno in Italia deve pur occuparsi dei suoi
vicini!”.
Mentre mi dirigo verso Trento, penso che se invece che da Roma a Bruxelles stessi pedalando
da Tirana e Zagabria, tra Albania e Macedonia o tra Montenegro e Bosnia sarei obbligata a
tirare fuori il passaporto. Domani, mentre volando sull’Austria il vento della discesa mi
asciugherà il sudore, penserò ai miei coetanei dall’altra parte dell’Adriatico. Dentro questo
mio viaggio per l’Europa c’è anche il loro viaggio.

2 Comments

  1. dino zanasi ha detto:

    Lucia posso dirti solo grazie per questo tuo viaggio e i resoconti

  2. Riccardo Lucatti ha detto:

    Ciao a tutti! Sono stato delegato da Fiab Trento per affiancare Lucia nella tratta regionale Trentino-Sud Tirolo, cosa che, insieme ad alcuni colleghi fiabbini della regione abbiamo fatto per 190 km su 220, da quasi Borghetto a quasi Brennero. Lucia, pensiero ed azione! Già ospite dell’Associazione Restart Trentino quale testimonial di imprenditorialità europeistica di idee, in novembre sarà ospite dell’Accademia delle Muse e di Fiab Trento. Una nota sulla parte da Bolzano in su: è stato il suo Horn della bici, da 37 a 17 gradi in venti minuti, la tempesta perfetta (e rara), con pioggia e vento contrari a chi pedalava – carico di bagagli – in salita! Ma Lucia non ha mollato! Un grazie ai tre fiabbini che l’hanno assistita in questa tratta: Walter e soprattutto Anna ed Helmut! Io sono stato presente da quasi Borghetto a Bolzano ed ora lo sono sul mio blog http://www.trentoblog.it/riccardolucatti. Brava Lucia, forza Lucia e buoni Stati Uniti d’Europa a tutti!

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