In difesa del bene comune: dare senza perdere, prendere senza togliere

In difesa del bene comune: dare senza perdere, prendere senza togliere

Un paio di anni fa ho ascoltato le lezioni del professor Zamagni al master in Economia della Cooperazione. Lo conoscevo di nome, e mi ha molto sorpreso il suo carattere volitivo ed estroverso, apparentemente incongruo con la figura di un economista della sua età. Invece è perfettamente congruo con i suoi principi e le sue idee.

In questa intervista sono ben chiare le sue posizioni rispetto ad alcuni temi fondamentali che riguardano il presente e il futuro dei nostri Stati e dell’Europa: l’economia è uno strumento che deve essere messo al servizio di un ideale politico, come è stato negli intenti dei padri fondatori dell’Unione europea. Se vengono meno i fini, gli ideali, l’economia perde il suo senso, straborda e travolge tutto.

La mancanza di una sostanziale democrazia deliberativa indebolisce il progetto europeo, così come la mancanza di fondamenti antropologici e culturali alle politiche. È necessario procedere con un’integrazione sostanziale, per esempio a partire dalle politiche sociali che dovrebbero essere unificate a livello europeo.

L’economia civile, paradigma nato nel ‘700 in Italia ed estromesso dalla politica moderna dall’egemonia dell’economia politica, sta tornando lentamente in auge. L’economia civile punta allo sviluppo integrale, l’economia politica alla crescita. L’economia civile ha l’obiettivo del bene comune, che è molto diverso dal bene totale, fine dell’economia politica. Per ottenere il bene comune tutti i gruppi devono partecipare del benessere, mentre per ottenere il bene totale l’esclusione di alcune categorie di popolazione è necessaria.

Il ruolo della reciprocità, che è uno dei tre principi su cui si basano tutte le società, è stato eliminato dall’economia politica, considerato sorpassato. Invece è necessario recuperarlo, tornare a tessere i legami che tengono unite le persone nelle comunità.

 

1 Comment

  1. dino zanasi ha detto:

    Buonasera Lucia,spero stia abbastanza bene,si fa’ i massaggi dopo i km quotidiani?Io mi trovo bene con l’arnica gel.Il prof. Zamagni ha relazionato anche a Modena,su chiamata della Fondazione Gorrieri ed e’ stato anche conferenziere al Festival della Filosofia.Ho letto della sua esperienza a Sarajevo,Rai Storia ha trasmesso il documentario “Il successore”,l’ingegnere Alfieri figlio del fondatore di una ditta produttrice di mine antiuomo che poi entra a fare parte di un progetto UE per lo sminamento delle colline intorno Sarajevo,bellissimo,ciao Lucia,ti ho dedicato un po’ di preghiera e lo rifaro’ ma fallo anche tu e’ un’anno orribile per i ciclisti questo.Con stima ti saluto.Zanasi Dino

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